Edizione 2018
sabato 10 febbraio 2018
Dall'11 al 13 marzo le quattro sfide del torneo femminile

Dall’11 al 13 Marzo, tre giorni, un arco (il calembour è involontario) di poche ma significative ore che sanciranno la formazione Primavera di calcio femminile vincitrice dell’edizione 2018 del Torneo Città di Arco - Beppe Viola. Il mondo del calcio rosa partecipa alla manifestazione dal 2002, e da quel momento, in sedici anni, la presenza di società e rappresentative è sempre stata costante, le gare seguite con passione e competenza da tanti tifosi ed appassionati. Quest’anno si festeggia la maturità della presenza del DCF nelle gare del Torneo. Grazie alla felice comunanza d’intenti e finalità tra il Comitato Organizzatore e la Lega Nazionale Dilettanti, è stato possibile rinnovare il consueto appuntamento.
Nel Torneo di Arco c’è l’essenza stessa del calcio, il fertile humus da cui esso nasce: i dilettanti, il femminile, i settori giovanili. Lì e da lì si sviluppano l’apprendimento individuale, la crescita collettiva, la trasformazione di un gioco in sport. Bacini e laboratori insieme, contenuti e contenitori, i ‘vivai’, nella fattispecie le formazioni Primavera femminili, sono realtà sportive dagli straordinari risultati e dalle ingenti, concrete possibilità. Possibilità rappresentate da capillarità e presenza sull’intero territorio nazionale, dalla legittimità fondata sul rispetto delle leggi e delle norme, sulla certezza del regolamento, sull’energia del volontariato, sulla voglia di sana competizione e crescita umana delle atlete. Questa manifestazione rappresenta un appuntamento di fondamentale importanza per tutto il movimento perché offre agli atleti un momento d’incontro e di confronto per riportare il calcio alla sua natura di sport e gioco, perché la valenza ludica del calcio dilettantistico, che porta in sé la matrice del diletto, non venga mai a mancare e metta sempre al primo posto la persona, prima che lo sportivo. Per tutti i partecipanti infatti questa competizione non rappresenta soltanto una vetrina per dimostrare talento o qualità tecniche, ma soprattutto un’occasione di crescita morale per quelli che sono i valori che il Torneo veicola, perché lo sport è una privilegiata ed insostituibile palestra di educazione civica e intellettuale.

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